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1. Sentieri, percorsi, collegamenti da scoprire o riscoprire
La prima camminata offerta all’interesse e alla partecipazione della popolazione è un impegnativo percorso che si snoda a mezza costa girando attorno alla collina di San Martino su un percorso quasi dimenticato che prende il via dal campo vecchio alle Bozze e prosegue per Orsera, Cadrigna, Arla, Fié, San Martin, Soragnö, Prò.
Ai partecipanti vengono proposti alcuni spunti di riflessione:
Quali percorsi meritano un ricupero? Come salvaguardare i sentieri? Ne esistono altri che meritano di essere ripristinati? Devono essere previsti nuovi collegamenti? Vuoi proporre altre passeggiate su sentieri dimenticati? Hai idee, proposte o domande su queste questioni?
Venerdì 10 settembre 2010, un mese prima della camminata ufficiale, Mirko, Cec e Maurizio hanno compiuto un sopralluogo. Eccone l’intenso resoconto redatto da Maurizio:
00_In avanscoperta con Cec e Mirko, 10sett10
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Domenica 10 ottobre 2010, all’una e mezza circa, si è messo in cammino un gruppo di circa 15 persone dalla composizione etorogenea per età, sesso, legami familiari e appartenenza politica – ma accomunata dall’interesse per il territorio nel quale vive (ma sarebbe anche meglio dire, alla luce dell’esperienza condivisa durante la camminata: il territorio attraverso il quale vive). Al termine di circa quattro ore di camminata, dopo aver attraversato faggete e selve castanili punteggiate da vecchi ronchi, muri a secco diroccati e tracce di fosse per fabbricare la calce e il carbone, pollai scalcagnati (a guardia del quale c’è un bianconiglio che ama la pittura), campi di mirtilli e rododendri ancora fioriti (!) – ma anche occasioni di erudizione latina (il phallus impudicus è stato oggetto di una lectio magistralis) e persino neolitica (le famose coppelle scavate nei massi di granito) –, il gruppo è arrivato in paese alle cinque e mezza circa.
Qui trovate il resoconto scritto da Maurizio e, di seguito, alcune immagini di quella (lo si era capito) memorabile giornata:
01_Camminata_Cadrigna_10ott2010
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2. Campagna, spazi verdi e urbanizzazione: quale equilibrio?
La seconda camminata ha avuto luogo domenica 17 ottobre e ha attraversato la campagna semi-urbanizzata a ovest dei nuclei di Dino e Sonvico: Strada da Ögn, Strada di Rònche, Strada da Tesseré, Oglia, Ra Bressanèla.
Anche in questo caso, lungo il percorso sono emersi diversi temi attorno alla pianificazione del territorio:
Aprire a zona edificabile oppure mantenere un “polmone verde”? Rivalutare la zona come parco e offerta agrituristica? Progettare un pista ciclabile in vista della probabile costruzione del ponte di collegamento con la Capriasca? È auspicabile ripristinare vecchi passaggi e vecchi sentieri?
Ecco il resoconto della camminata scritto da Gerard e alcune immagini di quella giornata.
02_Camminata_CampagnaDino_do17ott2010
Potete inoltre seguire il percorso completo anche all’indirizzo internet di seguito:
http://www.sports-tracker.com/#/workout/tak73/c5po4h0equbb4clc
Ecco due contributi di Maurizio scaturiti da quella camminata:
Il pane biscottato
In Roslin durante la guerra coltivavamo un campo, piantavamo il mais, ma anche il grano. Portavamo le granaglie a macinare al mulino di Cagiallo scendendo a piedi dal Ponte de Spada. Davamo la farina allo zio Carlo, il nonno di Moreno Bignasca, una famiglia di panettieri che ha mantenuto la tradizione lavorativa per più generazioni. Zio Carlo impastava la farina e cuoceva il pane. La mamma per conservare più a lungo il pane aveva l’abitudine di tagliarlo a fette e di metterlo nel forno a seccare: preparava delle fette biscottate e le sistemava in una grande scatola di latta. Noi le mangiavamo intingendole nel caffelatte. Era un modo per conservare più a lungo il pane.
Uso razionale e salvaguardia del territorio
Apprezziamo la nostra campagna ancora libera dalle costruzioni ma desideriamo avere l’opportunità di costruire la nostra abitazione. Come conciliare le due esigenze?
L’architetto Roberto Briccola propone una soluzione interessante rileggendo la nostra tradizione e riproponendola con nuove modalità: edificazione a confine e in contiguità, chiara definizione degli spazi pubblici e di quelli privati, alta qualità degli stessi, assenza dell’automobile. Il tutto permette un uso razionale e parsimonioso del territorio con un’alta densità del costruito, una limitazione dei costi sia pubblici che privati, una salvaguardia della privacy e dell’esigenza di avere un piccolo giardino.
Basterebbe un semplice piano di quartiere con precise indicazioni pianificatorie, la cui caratteristica principale riguarda l’abolizione delle distanze obbligatorie degli edifici dal confine. Sulle proposte di Briccola elaborate con i suoi studenti dell’accademia di architettura di Mendrisio, andrebbe sviluppata una riflessione.
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3. Dino: la zona residenziale tra passato e presente
Domenica 24 ottobre
Percorso: vecchio nucleo, piazza dra Stazzion e zona residenziale
I temi proposti alla discussione dei partecipanti:
L’evoluzione del nucleo negli anni; evoluzione delle abitudini; gli spostamenti, i passaggi, i punti d’incontro nel nucleo e con le altre zone; gli spostamenti, passaggi, punti d’incontro nella zona villette; esiste ancora un centro del paese ? è ancora vissuto ? vi sono altri centri ? oppure non ne esistono più ?
Ecco il resoconto scritto da Daniela, con alcune immagini:
03_Camminata_NucleoDino_do24ott2010
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4. Sonvico: pedonalizzazione e arredo urbano nel nucleo
Domenica 24 ottobre
Il percorso si snoda attraverso il nucleo di Sonvico seguendo gli spunti e le proposte dei partecipanti secondo le tracce seguenti:
Zone pedonali e limitazione del traffico motorizzato – Spazi d’incontro e arredo urbano (fontane e panchine) – Quali percorsi privilegiare? – Automobili e persone: una convivenza possibile? – L’autosilo: uno spazio conviviale?
Qui trovate il resoconto della camminata, scritto da Gregory e, di seguito, un paio d’immagini:
04_Camminata_NucleoSonvico_do24ott2010
5. Alla ricerca di sentieri alternativi (percorsi possibili per il tragitto casa-scuola)
Per aggiungere un tassello alle Camminate di paese che si sono svolte durante il mese di ottobre, durante una delle riunioni settimanali del gruppo, Maurizio, Gregory e Gérard decidono di trovarsi domenica 14 novembre alle 9.00 alla Bressanela, per esplorare 3 percorsi alternativi che potrebbero essere ripristinati ed utilizzati dalla popolazione; potrebbero anche rappresentare una valida alternativa per la tratta casa–scuola. È una mattina grigia ed umida, tipicamente autunnale. C’incontriamo alle scuole maggiori; ci terranno compagnia anche Ettore e, naturalmente, il Gordon di Gérard.


























