I nostri riferimenti:
Per addentrarci nei processi partecipativi ci siamo basati in un primo momento su:
il metodo del consenso (MC)
Una riflessione su di un metodo decisionale sviluppata da Roberto Tecchio per l’assemblea dei soggetti italiani del commercio equo e solidale, alla ricerca di una procedura decisionale orientata al consenso.
http://www.autistici.org/azione/consenso/consenso_tecchio.html
http://www.autistici.org/azione/consenso/index.html
l’esperienza ConSenso, sviluppata dall’arch. Cristina Kopreinig Guzzi (SUPSI) nei quartieri di Lugano
Per un approfondimento: Cristina Kopreinig Guzzi, CiVITAs – Qualità della vita, governance e processi di aggregazione: il progetto ConSenso nei quartieri di Lugano, in Collage 4/09 Periodique d’urbanisme, d’aménagement et d’environnement, Edito dalla Federazione svizzera degli urbanisti, Berna 2009
http://www.f-s-u.ch/fileadmin/media/collage/Collage_4_09_i.pdf
l’esperienza Cambieresti? sperimentata a Venezia
Nel 2005 il Comune di Venezia chiede la collaborazione di mille famiglie per riconsiderare per dieci mesi i propri stili di vita, riducendo i consumi e orientandoli in senso più etico e rispettoso dell’ambiente. Il progetto prende il nome di “Cambieresti?” e impegna quasi tremila persone.
Marinella Correggia (a cura di), Cambieresti? La sfida di mille famiglie alla società dei consumi, Ed. altreconomia, Milano 2006 (http://www.altreconomia.it/site/ec_articolo_dettaglio.php?intId=28)
la legislazione proposta dalla Regione Toscana
http://www.regione.toscana.it/regione/multimedia/RT/documents/0637c1a738986139ea518d73a48f209e.pdf
Per sviluppare le nostre proposte a partire dalla costituzione del gruppo di lavoro il 4 maggio del 2010 abbiamo chiesto la collaborazione di
Radix, associazione impegnata nella realizzazione di progetti locali e regionali per la promozione della salute e per la prevenzioni delle dipendenze. Sanzio Nesa ci è stato prodigo di consigli e sostegni.
http://www.radixsvizzeraitaliana.ch/default.asp
L’associazione “Arcolaio”, che vuole contribuire alla creazione di nuovi tessuti, riscoprire antiche capacità relazionali, vuole rafforzare le reti sociali e intessere legami di rispetto, di scambio e di solidarietà. Ha iniziato la sua attività nel 2009 con la proposta “Piazza aperta”, rivolgendosi principalmente ai ragazzi tra i 12 e i 18 anni, ma aprendosi pure all’insieme della popolazione.
http://www.arcolaio.ch/index.htm
GMT-SI Il Gruppo per la moderazione del traffico nella Svizzera italiana, che ha l’obiettivo di rivendicare l’uguaglianza e promuovere la convivenza pacifica di tutti gli utenti della strada; vuole ridare centralità ai pedoni e promuovere interventi di moderazione del traffico attenti alle esigenze degli utenti deboli della strada (bambini, anziani, portatori di handicap)
Ci stiamo avvalendo della consulenza di
Isabella Medici Arrigoni
Laureata in filosofia con indirizzo psicopedagogico all’Università di Pavia, è specializzata in gestione psicodinamica dei gruppi.
Da anni lavora come consulente e esperta nella formazione di adulti e organizza corsi e seminari sulla relazione con lo straniero, la sua integrazione e sull’interculturalità, oltre a giornate di lavoro con allievi, insegnanti e genitori delle scuole medie come coordinatrice di programmi di Educazione alla salute con temi rivolti al mondo degli adolescenti, come gli aspetti relazionali, la sessualità e la gestione delle emozioni.
Dal 1996 è responsabile del Segretariato della Svizzera italiana di Helvetas, associazione svizzera per la cooperazione internazionale, e come tale svolge attività di informazione, sensibilizzazione e di integrazione delle culture del Sud del mondo in Svizzera.
Rodolfo Penne che sta elaborando per conto di Radix un documento con l’obiettivo di proporre ai cittadini, ai tecnici, alle associazioni e alle Pubbliche Amministrazioni un sintetico resoconto dell’approccio partecipativo alla progettazione e alla realizzazione delle politiche pubbliche, che concernono in particolar modo la pianificazione del territorio, l’utilizzo delle risorse comuni e il rapporto con le popolazioni locali.
Il testo di riferimento più importante per il nostro lavoro è stato quello di
Marianella Sclavi, Avventure urbane. Progettare la città con gli abitanti, Ed. Eleuthera, 2002
http://www.unich.it/dart/attivita_integrative/download/pdf/Avventure_urbane.pdf
Infine, tra i nostri riferimenti ideali, c’è il poeta Vittorio Sereni (Luino 1913 – Milano 1983), insegnante di scuola superiore a Modena negli anni Trenta e Milano nel Dopoguerra, dal 1958 e fino alla morte direttore editoriale presso Mondadori. Sereni, che tra il 1943 e il 1945 trascorse due anni prigioniero degli alleati in Marocco e Algeria, scrisse una poesia che è un inno alle nuove generazioni e alla forza sovversiva del gioco. Ma la poesia è, anche e soprattutto, un accorato invito agli adulti affinché non vengano meno, nell’attività quotidiana, con l’esempio prima ancora che con le parole, al loro indispensabile ruolo di educatori. La poesia s’intitola: